Referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026: voto per corrispondenza per elettori temporaneamente all’estero

Dettagli della notizia

Gli elettori temporaneamente residenti all’estero possono richiedere di votare per corrispondenza per il Referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026. L’opzione va presentata al Comune di iscrizione elettorale entro il 18 febbraio 2026.

Data:

03 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

In occasione del Referendum confermativo di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, gli elettori e le elettrici iscritti nelle liste elettorali del Comune di Tula che si trovano temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche possono scegliere di votare per corrispondenza.  (art. 4-bis, comma 2, della legge n. 459/01, modificato da ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165).

Per esercitare questa possibilità è necessario presentare al Comune di Tula una dichiarazione di opzione entro martedì 18 febbraio 2026.

La domanda potrà essere presentata anche da chi ancora non si trova all’estero ma prevede di trovarsi in tale condizione nella giornata del voto e sempre per una durata minima di tre mesi. Le stesse regole valgono per i loro familiari conviventi.

Chi può fare domanda
  • Cittadini italiani residenti in Italia che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano o prevedono di trovarsi, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione referendaria, in un Paese estero e loro familiari conviventi;
  • alcune categorie particolari (Forze armate e di polizia impegnate in missioni internazionali), secondo modalità specifiche.

 

Per votare per corrispondenza è necessario:
  1. compilare la Dichiarazione di opzione su carta libera o utilizzando il modello predisposto;
  2. allegare copia fronte e retro di un documento di identità valido;
  3. indicare l’indirizzo postale estero al quale inviare il plico elettorale;
  4. inviare la documentazione al Comune di Tula entro la scadenza prevista (18 febbraio 2026).

La dichiarazione può essere trasmessa via:

 

Non è possibile il voto per corrispondenza per coloro che si trovino negli Stati con cui l’Italia non intrattiene relazioni diplomatiche o nei quali la situazione politica o sociale non garantisca la segretezza della corrispondenza e nessun pregiudizio per chi vota (legge 27/12/2001 n. 459 art.20, comma 1-bis). Scarica l’elenco

 

N.B.

- La domanda potrà essere presentata anche da chi ancora non si trova all’estero ma prevede di trovarsi in tale condizione nella giornata del voto e sempre per una durata minima di tre mesi. Le stesse regole valgono per i loro familiari conviventi.

- Per gli appartenenti alle forze armate e di polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali e gli elettori domiciliati presso le Ambasciate e i Consolati, potranno votare con apposite modalità anche negli Stati ove non sia possibile esercitare il voto per corrispondenza.

È possibile revocare l’opzione presentata secondo le modalità di cui sopra entro lo stesso termine (18 febbraio 2026). Si ricorda infine che l’opzione è valida esclusivamente per la consultazione elettorale cui si riferisce.

Per scaricare il modulo clicca sul seguente link: MODULO OPZIONE

 

Per approfondimenti:

Ministero degli esteri

Ministero dell’Interno – DAIT (Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali)

Ultimo aggiornamento: 17/11/2023, 17:14

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